sabato 18 aprile 2015

Seminario con Rogerio Olegario



Questo pomeriggio abbiamo avuto il piacere di poter ospitare il Mestre Rogerio Olegario.
Ha tenuto uno dei diversi stage che ogni anno cerco di portare qui a Milano presso la Yamato.
Presto metterò su un po' di foto della giornata che tra l'altro, ha visto passare a cintura blu due dei miei ragazzi che da più tempo frequentano il corso, Emanuele e Michele.
Complimenti a loro e a chi oggi ha condiviso assieme a me questa bella giornata.

Inutile scrivere altro, solo

Grazie Rogerio

Alla prossima


Oss


giovedì 9 aprile 2015

...e bravo Ettore!


E' ufficiale! Ettore presto sarà padre.
Voglio approfittare del mio blog per fargli i miei più sentiti Auguri assieme a tutto il Team.

OSS

 

JiuJitsu - A Way Of Life (Featuring Joe Rogan, Dean Lister, Andre Galvao...

"....Jiu Jitsu it's good for any age, for every body...."
Andre Galvao

domenica 15 marzo 2015

Oggi Judo


Stamane io e Ivan abbiamo partecipato ad una gara di Judo, per la YamatoMilano ovviamente.
Ivan Oro ed io Argento.
Ivan vince il primo incontro per Ippon con uno strangolamento dopo una fase in piedi mentre il secondo incontro lo vince per waza-ari dopo aver tentato durante tutto l'incontro di proiettare il suo avversario e riuscendovi solo in parte.
Io invece vinco il primo incontro per Ippon con uno dei miei O uchi gari volanti, mentre il secondo lo perdo per non fermezza dell'albitro nella presa delle sue decisioni, ovvero dopo una fase in piedi vengo proiettato a terra ma cadendo solo sul fianco viene assegnato al mio avversario un waza-ari, subito dopo il quale gli prendo la schiena e "vinco" per Ippon con uno strangolamento arco e freccia.......almeno credevo... da li il putiferio, da fuori iniziano a dire che non avesse battuto, poi la prova "televisiva" (non sapevo fosse ammesso l'iPad degli spettatori), dopo di che l'arbitro sentitosi assalito mi toglie la vittoria e fa ricominciare, a quel punto perdo per Ippon.
.....a proposito il primo aveva 17 anni, mentre il secondo 18..ma va beh  :-)

Ci siamo divertiti ed è un'esperienza da ripetere

Grazie a Riccardo che ci ha fatto da angolo e a Renato ovviamente, che non manca mai


 Oss


domenica 8 febbraio 2015

L'errore di confrontarsi con i Grandi



Adesso sono quasi quattro anni che ho l'onore ed l'onere di insegnare Brazilian Jiu Jitsu ed in questi anni quante volte mi è capitato di dover far capire al mio atleta di turno di non mettersi mai a confronto con un professionista. Il lavoro di un insegnante non è solo quello di far vedere una tecnica e controllare che questa venga portata nella corretta maniera, un bravo insegnante, a mio parere, deve avere inanzitutto la capacità di entrare in sintonia con i propri ragazzi, parlarci, capire se ci sono problemi e se questi possano essere affrontati e risolti su di un Tatami, ma anche far comprendere che ci sono da un lato i professionisti e tutti intorno a loro un mondo intero di praticanti.
Quante volte ci è capitato (e mi rivolgo ovviamente agli Istruttori e Professor) di sentirci dire: "ma come fanno?!" oppure "non riuscirò mai a fare una cosa simile" ecc..., e tu risponderai: "tranquillo, non ti abbattere, ti ci vuole solo del tempo e tanta pratica prima che possa riuscirci anche tu".

Ma perchè questo accade?
Semplice, un atleta professionista si allena tutti i giorni, tutto il giorno, e prendiamo il caso di B.J. Penn, che in soli tre anni è passato da Bianca a Nera, questo appunto si presentava in palestra 5 giorni a settimana per 6 ore al giorno.......!


Un atleta che invece pratica Jiu Jitsu il classico 3 giorni a settimana per 2 ore a lezione.........beh facciamoci due conti e vedremo subito che il divario di tempo di allenamento sui tre anni è immenso!

Allora la soluzione?

NON ESISTE!

Ovvero, potrebbe anche, ma questo vorrebbe dire chiudersi in un Dojo 24 ore su 24 ed allenarsi tutto il tempo. Adesso, a quanti non è mai balenata una idea del genere in mente? Credo almeno una volta a tanti di voi. Ma un attimo dopo ci si scontra con la realtà, ovvero ognuno ha una vita fuori dal Tatami, un lavoro, una famiglia alla quale pensare e dunque non bisogna prendersela quando vedo un atleta più bravo, semplicemente lui si sarà allenato in maniera più costante e migliore.
Ognuno deve portare avanti il suo Jiu Jitsu e nulla di più.
Se lo pratichi per tuo puro piacere allora nulla ti peserà, se invece lo pratichi perchè vuoi dimostrare a qualcun altro di essere migliore.....beh, stai sbagliando!
Ho letto un articolo che parla proprio di questo argomento l'altro giorno (da dove ho appunto preso l'immagine sopra) e mi ci sono ritrovato assolutamente d'accordo.
Insomma non commettiamo l'errore di confrontarci con Marcelo Garcia, i Mendes, o senza allontanarci troppo, con Anacoreta o Franceschini ecc, loro fanno questo per lavoro, tutti gli altri lo fanno per passione e per piacere.

Qui di seguito trovate il link all'articolo di cui vi parlavo, il quale si conclude con 4 semplici strategie consigliate, che si possono adottare per poter continuare ad allenarci senza farci troppe pippe mentali.

Buona lettura e Buon BJJ!


http://jiujitsumag.com/jiu-jitsu-math-the-part-time-grappler-equation/



lunedì 2 febbraio 2015

Una nuova Cintura Nera del BJJ Italiano




Questo sabato appena trascorso è stato un altro di quei giorni speciali che personalmente ricorderò sempre con grande piacere. Il mio carissimo amico Cristian De Maio è stato promosso a Faixa Preta dal Mestre Rogerio Olegario, in maniera strameritata aggiungerei.
Cristian è una di quelle persone che se fosse dipeso da lui, volentieri sarebbe rimasto al grado di marrone a tempo indeterminato. Ma personalmente, oltre a Peppe, non conosco altra persona che più di lui si meriti questa Cintura. Sono molto felice per questa promozione e per tutti gli atleti del Loro Team. 


Adesso sono due i Professor del GPT di Napoli!
 

Questa giornata, in fine, si è conclusa con la presentazione della teca realizzata in onore di Marco Galzenati, che sempre sarà presente in ognuno di noi.



OSS